pubblicato il 15 giugno 2011 da Alessandro
INTERATTIVO
Ogni tanto mi ricordo che esiste il Dito e che soffre di solitudine. Di certo quale migliore occasione per tornare a sproloquiare se non l’attuale situazione politica rimescolata dalla vittoria dei SI al referendum e dalla meno recente, ma non troppo, vittoria della sinistra alle amministrative.
Del caso Pisapia si era già parlato in tempi non sospetti in questo articolo, anche se la stampa ufficiale attribuisce a Mentana l’espressione “La breccia di Pisapia”. Non ci lamenteremo. Ci basta la soddisfazione di averci visto giusto, in qualche modo.
Per quanto riguarda i referendum, non mi fermo nel merito della vittoria, non troppo almeno.
La questione dell’acqua è sacrosanta ed è uno schiaffo alla politica tutta.
La questione nucleare mi tocca da vicino per la mia “enorme” fiducia nella scienza. Tuttavia, anche volendo superare l’incidente di Fukushima, voi ve lo immaginate il nucleare gestito dal clientelismo e dalla mala efficienza delle strutture italiane ? Se persino in Giappone le aziende sono state reticenti su certi argomenti, come si può pensare di farlo meglio in Italia ?
Per quanto riguarda il legittimo impedimento, credo sia stato l’unico voto “contro” Berlusconi e direi che sia anche sufficiente a fargli capire che deve smetterla. Anche se non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Di certo l’aspetto più interessante di queste tornate elettorali e referendiarie è costituito dalla mobilitazione mediatica attraverso i social network che ha contrastato ampiamente, e superato in quanto a potenza, la forza della televisione, per l’occasione nullificata più del solito.
Questo fenomeno mi porta al seguente ragionamento: se prendiamo il vecchio schermo TV come strumento di potere, come bastone del comando, come oppio che ottunde le menti, non è che essendo il Web (chiamiamolo così per comodità) assai più potente della TV finirà per essere solo una dose più alta di oppio o addirittura un nuovo tipo di sostanza ?
Domanda da sociologia spicciola insomma, finirà il Web per fare la fine della TV, passando da uno strumento di comunicazione, conoscenza e persino insegnamento (si pensi alla trasmissione del maestro Manzi contro l’analfabetismo nel dopoguerra) a uno strumento di ottenebrazione dell’intelletto e di controllo ?
Credo che a questa domanda si possa controbattere in diversi modi:
Si può obiettare che i contenuti non sono passivi come per la TV quindi stimolano la curiosità e l’interesse piuttosto che la mera assuefazione ai programmi. Certo, se dovessi prendere ad esempio le milioni di pagine che vengono condivise su facebook del tipo “se ti sei svegliato storto allora condividi”… mi viene da recidermi il prepuzio.
Si può sostenere che comunque c’è una parte di rete che vigilerà sulla sua libertà, ma questo esiste anche per la TV tutto sommato, con reti indipendenti e/o variegate.
Si può dire che sono due strumenti affatto paragonabili.
Io credo solo che dipenda da quanto siano bravi a vendercela.
Seguitemi in quest’ultimo ragionamento poi vi lascio in pace.
Da bambino ero il deputato a cambiare canale, il telecomando non c’era ancora quindi se si era a tavola, in genere, mi si chiedeva di fare un giro nei canali. C’erano pochi tasti, poche scelte, ma sostanziali.
Poi è arrivato il telecomando, molto più comodo, e la schiavitù aumenta vendendoci i 99 canali (come le 99 cannelle della fontana aquilana) e senza il dover alzarsi dal tavolo. L’uomo inizia l’atrofia. I bambini perdono il lavoro.
Adesso abbiamo ancora il telecomando, che è simbolo di scelta, di libertà, con migliaia di canali di tutti i cazzo di paesi del mondo, ma attenzione perchè il telecomando è di SKY. Hai già fatto una scelta senza rendertene conto! E prima di fare altre scelte che sono solo un contentino!
Ora, pian piano arriva Internet direttamente sulla TV. Condividi Bruno Vespa.
Avete mai provato a usare Apple TV per cercare di digitare qualcosa sullo schermo con il telecomando? Ti passa la voglia. E dire che Apple è cosi brava con l’usabilità…
Io credo che il vero pericolo sia che ci tolgano la tastiera, tenetevela stretta. Non cedete al sonno delle Tv che vanno su Internet.
PS: Riguardo alla tornata elettorale aggiungo: ok il vento sta cambiando, non mi pare il caso però di assomigliare a banderuole.